addì 1 Settembre 2023
Ancora una volta è arrivato il momento di ricominciare con la stessa voglia di sempre, per affrontare tutte le situazioni, condizioni e circostanze che accadranno durante il prossimo tempo, sia quelle buone e sia quelle meno buone.
Luoghi ignoti e luoghi noti, volti nuovi e volti meno nuovi, hanno caratterizzato il trascorrere di tutti gli anni scolastici, come l’andare di un treno con tanti vagoni, affollati di persone vivaci, che percorre un tratto di ferrovia, collegando due località distanti tra loro.
All’inizio si sale su quel treno, con titubante speranza, il peso delle tante incognite e il disorientamento per gli ambienti sconosciuti, non facendo nemmeno caso alla stazione di partenza verso cui rivolgiamo uno sguardo distratto e malinconico, con la mente intenta ad immaginare le aspettative per il prossimo futuro.
Saliti sul treno, ci accorgiamo di non essere soli e le sue carrozze sono piene di viaggiatori che condividono insieme a noi quel percorso ferroviario e, ad ogni stazione, c’è sempre qualcuno che sale e qualcun altro che scende; c’è sempre qualcuno che scende dal treno per andare a prenderne un altro e qualcun altro che, viceversa, proviene da un altro treno.
Lungo il viaggio, nel vagone assegnatoci, si è seduti con persone a noi sconosciute ed estranee che in quel momento condividono il nostro stesso tempo e lo stesso percorso.
Poi parlando, discutendo e ascoltando, più o meno con interesse, gli altrui racconti di vario genere, oppure partecipando con i nostri racconti di fatti o avvenimenti, si diventa conoscenti tanto che scaturiscono vere e sincere amicizie.
In questo modo trascorre il tempo necessario fino alla nostra meta, alla nostra stazione, che ci vedrà scendere da quel treno e salutare, con nostalgia, chi prosegue il viaggio.
Se il viaggio è stato lieto, anche noi lo saremo tanto da desiderare di rimanere in quel luogo, però quando si è arrivati alla stazione e la fermata è inevitabile, non possiamo far altro che scendere da quel treno meraviglioso e salutare con la gioia nel cuore coloro che proseguono.
Se, invece, sarà stato un percorso infastidito dalle condizioni generali dell’ambiente, scenderemo da quel treno, con un senso di liberazione o di malinconica frustrazione.
Tutto dipende dal modo con cui si è disposti a mettersi in gioco ed affrontare il percorso della propria vita che appartiene a ciascuno di noi singolarmente e non ad altri, come protagonisti impegnati a costruire il comune futuro di benessere collettivo.
A voi che iniziate e a voi che proseguite, rivolgo il mio più gioioso e gaudente saluto, accompagnato da un cordiale ed energico "FORZA e CORAGGIO", in qualità di accanito tifoso ed entusiasta sostenitore delle vostre preziose esistenze.
Biagio SCARANO